In barba alla noia

Restate tranquilli: non son che postille!

Psicologia spicciola: “l’inutilità del futurista Tommasetti o del futurismo tutto”

Ovvero l’uomo che si credeva grande, perché ce l’aveva piccolo oppure l’uomo, che qualche anno più avanti, sarebbe rientrato solo nella categoria del coatto.


In sella alla  mia rombante wrooooooar wroooooooooooooar brum brum bruuuuuum bugatti veyron, oh sì mi piacerebbe ma posseggo una panda 750, mi scaraventai colle ruote all’aria in un fossato. Oh! Materno fossato, quasi pieno di un’acqua fangosa! Bel fossato d’officina! Gustai avidamente la tua melma fortificante e un po’ quello e un po’ la botta ‘n testa, mi aiutarono a partorire il manifesto, gradito ancora oggi a qualche imbecille. Uscito dal fossato un po’ puff e un po’ pant, un po’ pat pat, un po’ cough cough, col volto ancora coperto dalla melma CI TENGO A SOTTOLINEARLO che me piace proprio esse zozzo, contuso e impavido dettai le prime volontà a tutti i burattini della terra:

1)    Noi vogliamo cantar l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità e dunque sì a: 280 km/h nel centro abitato, le dita nelle presa della corrente specialmente se bagnate poco prima, i pennarelli nel naso, la mano sulla piastra insieme alla fetta di pane, asciugarsi i capelli nella vasca da bagno facendo sì che il filo elettrico venga posizionato a bagnomaria, lanciare i sassi dal cavalcavia particolarmente nei giorni di pasquetta, maggetto, ferragosto e ponti tutti, menare il can per l’aia e svegliarlo quando dorme, vedere i dvd di tutte le serie di beautiful ininterrottamente a partire dal 1987 fino al 2009.

2)    La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità pensosa, l’estasi ed il sonno. Io voglio esaltare il movimento, mentre si legge: le gambe devono ballare in modo forsennato accompagnandosi allo scricchiolamento delle dita delle mani e all’auto schiaffeggiarsi ogni tre pagine per tenere il ritmo. Non so però come sostenere questa mia teoria visto che allo stesso tempo, voglio incendiare tutte le biblioteche. Si potrebbe cedere al compromesso di seguire quanto detto sopra, mentre si dà fuoco alle pagine.

3)    Io affermo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo, in definitiva tutti devono possedere una golf gt modificata, un impianto stereo degno di ogni frequentatore del Pincio, tutta la serie di Fast and Furious, nessuno deve essere una pippa a Need For Speed underground: chiaramente è per il bene del Paese.

4)    Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – questo spiega perché quando proprio non possiamo fare a meno di lavarci le ascelle, il nostro compagno ritto e imberbe, è pronto a spararvi. No al deodorante, sì alle cicatrici.

5)    Io voglio distruggere la sintassi e la punteggiatura, in particolar modo eliminare le virgole e l’acca, perché mi recano particolarmente difficoltà nell’uso: niente, non so proprio capace a metterle.

6)    Sì, alla glorificazione dell’italica bellezza di D’Annunzio e di Benito: uno era basso, un altro era pelato eppure je davano giù. (Me dovesse dì culo pure a me)
7)    La mia propaganda celebra il disprezzo della donna, così Franchina se impara a non darmela.

Disprezzo gli scherzi e le ironie innumerevoli lanciate dalla stampa europea contro il mio Manifesto e ritto sulla cima del mondo, pronunzio e scaglio la mia sfida alle stelle.

E fu così che un fulmine lo polverizzò, attualmente la sua figura si  ricorda  in una mostra nella Capitale, ne sentivamo la necessità.

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